La Masseria di trulli
Nel cuore della Valle d’Itria, a pochi chilometri dal mare, un villaggio di pietra restituito al presente con rispetto.
Piscina e solarium, aree di quiete, spazi verdi e percorsi lenti. Un resort, nel senso più sobrio: non un parco, ma una casa aperta dove ogni elemento è pensato per non interrompere il silenzio.
*7 Camere con patio privato
*Parcheggio interno scoperto
*Wi Fi gratuito in tutte le aree
*Transfer da/per aeroporti su richiesta
*Ristorante Orto
*Ristorante Ortofarm
*Piscina e Solarium
*Pool Lunch
*Orto
*Vigneto
*Frutteto
*Roseto
*Cooking Class
*Massaggi, Yoga e Personal Trainer
*Local Advisor per esplorare i dintorni

ARCHITETTURA
Architettura e memoria
La masseria è composta da trulli e lamie in pietra calcarea locale, architetture rurali nate per il lavoro agricolo e per proteggere uomini e raccolti dal clima della Valle d’Itria.
I coni, i muri a secco, gli spessori generosi non sono elementi estetici: sono soluzioni costruttive che raccontano secoli di ingegno contadino.
Queste forme appartengono a un territorio che affonda le sue radici nell’età del bronzo, attraversa la civiltà messapica e il Medioevo portuale di Monopoli, città che fu punto strategico dell’Adriatico e terra contesa da longobardi, bizantini, normanni, spagnoli e veneziani.La masseria nasce dentro questa continuità storica.
IL LUOGO
Nel paesaggio della Valle d’Itria, a Monopoli
Nina Trulli Resort è una masseria immersa nella campagna di Monopoli, in provincia di Bari, nel cuore della Valle d’Itria e della Costa dei Trulli, a soli cinque chilometri dal mare Adriatico.
Intorno, ulivi secolari, vigneti ordinati, tratturi e contrade raccontano l’identità agricola di questo territorio tra Alberobello, Castellana Grotte, Ostuni e Conversano.
La masseria vive in equilibrio tra entroterra e costa: il mare è vicino, ma la campagna resta protagonista.
Passeggiate nella natura, vendemmia, raccolta dell’orto, silenzi interrotti solo dal vento tra i lecci. Qui il tempo non è scandito dall’orologio, ma dalla luce.



FILOSOFIA E CURA
Custodire, con cura

Custodire un luogo autentico significa proteggerne l’anima senza cristallizzarlo nel passato.
L’ospitalità nasce dalla cura — delle persone, dei luoghi, del tempo, delle stagioni.
Ogni scelta è coerente con il territorio, ogni gesto è pensato per essere discreto, mai invadente.
La cura si riconosce nell’accoglienza silenziosa, nell’attenzione ai ritmi dell’ospite, nella relazione rispettosa con la terra e con ciò che la circonda.



